TILIA TOMENTOSA – gemme


TILIA TOMENTOSA – gemme

Scorte disponibili

da 12,00
Prezzo comprensivo di IVA, più spedizione


Le gemme di Tiglio argentato influenzano il sistema neurovegetativo, il cuore e il sistema vascolare arterioso, e sono per questo indicate nelle molteplici espressioni della distonia neurovegetativa grazie alle proprietà spasmolitiche e sedative. Rimedio tranquillante, manifesta un’azione ansiolitica generale, sedativa ed antispasmodica. E’ indicato nelle sindromi ansiose, nell’insonnia, nell’ipertensione arteriosa da stress e nell’eretismo cardiaco (palpitazioni, tachicardia), nelle coliche intestinali gassose del neonato e nei dolori da prima dentizione. Il gemmoderivato contribuisce a migliorare il tono dell’umore, favorisce l’addormentamento e per la sua azione antispasmodica è indicato in tutti i casi ove domina l’elemento spasmo. Vengono segnalate per Tilia Tomentosa anche proprietà depurative in quanto contribuisce a diminuire i livelli di colesterolo ed acido urico.

Proprietà:

-sedativa generale

-antispasmodica

-ipnoinducente

Indicazioni principali:

- stati ansiosi

-insonnia

-distonie neurovegetative

-eretismo cardiaco

-ipertensione arteriosa, soprattutto se in relazione a stress

-intestino irritabile

Prescrizione:

10-40 gocce la sera per i bambini, 50-70 gocce 1 o più volte al giorno per l’adulto, lasciando l’ultima somministrazione verso sera prima di coricarsi. Il gemmoterapico è privo di tossicità e senza rischi d’accumulo. E’ indicato in pediatria, geriatria e gravidanza o quando un organismo risulta particolarmente debilitato. In qualche raro caso viene segnalato un’inversione di effetto successivo alla somministrazione di Tilia tomentosa, ovvero l’assunzione del gemmoderivato può eccitare anziché calmare: in questi casi occorre ridurre la posologia a 20-40 gocce nell’adulto.

Principali indicazioni cliniche:

Affezioni generali e metaboliche: aumento dell’urea (con Betula pubescens gemme, Betula verrucosa linfa), detossificazione dell’organismo, gotta (con Betula verrucosa linfa e Fraxinus exc), ipercolesterolemia (con Crataegus ox e Olea europea), iperfibrinogenemia (con Citrus limonum), sindrome da infiammazione cronica

Apparato cardio-vascolare: arteriti (con Alnus glutinosa), aritmie cardio-circolatorie (con Crataegus ox), aterosclerosi, eretismo cardiaco (con Crataegus ox), extrasistoli (con Crataegus ox), ipertensione arteriosa (con Crataegus ox, Olea europea e Viscum album), lieve ipertensione arteriosa da stress (con Olea e.), palpitazioni (con Crataegus ox), precoldialgie atipiche e lievi spasmi coronarici (con Crataegus o. e Syringa v.), tachicardia (con Crataegus ox)

Apparato endocrino: ipertiroidismo (M. di Basedow) e sindrome ipertiroidea (con Cornus sanguinea, Viburnum l. e Crataegus o.)

Apparato gastro-enterico: Disfagia (con Ficus c.), disfagia esofagea (con Ficus c.), discinesia biliare ipertonica (con Acer campestre e Rosmarinus off), gastralgie (con Ficus c.), coliti spastiche (con Vaccinum vitis idaea), coliche addominali gassose del neonato (con Tamarix gallica), coliche biliari (con Acer campestre e Rosmarinus off), coliche epatiche (con Acer campestre e Rosmarinus off), coliche intestinali del lattante (con Tamarix gallica), coliche pelviche, colon irritabile (con Vaccinum vitis idaea), , gastroduodenite (con Alnus glutinosa e Ficus carica), gastralgie (con Ficus carica), svezzamento da cimetidina, lansoprazolo, omeprazolo, ranitidina, inibitori della pompa protonica, ecc. (con Ficus carica e Ribes nigrum)

Apparato muscolare e osteo-articolare: crampi e spasmi muscolari (con Aesculus hippocastanum), dolori della prima dentizione (con Abies pectinata), ernia diaframmatica, fibromialgia: dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità soprattutto di colonna vertebrale, spalle e braccia (con Ficus c. e Abies p.), gotta (con Fraxinus exc, Populus nigra e Ulmus campestris)

Apparato uro-genitale: dismenorrea (con Rubus idaeus, Salix alba amenti, Viburnum lantana), spasmi vescicali, tenesmo rettale

Sistema nervoso centrale: agitazione, ansia, attacchi di panico, bulimia (con Ficus carica), cefalee muscolo-tensive, cinetosi, disassuefazione da analgesici e antidolorifici, disassuefazione da sonniferi, distonie neurovegetative e manifestazioni funzionali dell’ansia, emicranie, epilessia-piccolo male, assenze con brevi sospensioni della coscienza o con semplici automatismi dei quali il paziente non serba il ricordo (con Ilex aquifolium), Insonnia dell’adulto, della gestante e del bambino, instabilità scolastica (con Betula verrucosa e Quercus peduncolata), ipercinesia (bambini ipercinetici), iperemotovotà, neurastenia, neuro-eretismo, nevrosi d’angoscia mal definita e sindromi ansiose (con Acer campestre e Fraxinus exc), nevrosi fobiche e ossessive (con Acer c, Ficus carica, Olea e. e Prunus amygdalus), svezzamento da sonniferi, svezzamento da cimetidina e Ranitidina (con Ficus c. e Ribes n.), iperemotività, (con Crataegus o.),  paure immotivate, Spasmofilia (con Ficus c. e Abies p.), stress (con Avena sativa, Ficus carica e Prunus spinosa), turbe spasmodiche di etiologia corticale, vertigini (con Acer campestre)

Sistema nervoso periferico: nevralgie (con Acer campestre), sindrome delle gambe senza riposo (con Ficus carica e Viscum album), tics facciali e palpebrali

Cerca questa categoria: Shop online